 |
LA BIBLIOTECA DEL
CONSERVATORIO DI MUSICA G.B.MARTINI E IL CIVICO MUSEO BIBLIOGRAFICO MUSICALE
Ha sede a Bologna
una delle biblioteche musicali più conosciute tra gli studiosi
di tutto il mondo per la qualità e rarità delle opere conservate,
il Civico Museo Bibliografico Musicale.
Caso non unico, ma comunque raro, esso è ospitato nello stesso
edificio dove ha sede uno degli istituti di educazione musicale di più
antica tradizione, non solo in Italia, il Conservatorio di Musica "Giovanni
Battista Martini", del quale, quando era ancora liceo musicale, costituiva
la preziosa biblioteca. L'edificio, adiacente alla chiesa di San Giacomo,
ospitava il convento degli Agostiniani fino al 1798 quando divenne di
proprietà del demanio per decreto della Repubblica Cisalpina. Pochi
anni più tardi la municipalità di Bologna destinava l'ex
convento a sede del Liceo Musicale, effettivamente inaugurato il 3 dicembre
1804. Fu solo anni dopo, nel novembre del 1816 (ma l'attuazione avvenne
solo nel 1827) che il primo direttore del liceo, padre Stanislao Mattei,
donò al comune la sua personale collezione di libri di musica il
cui nucleo maggiore era costituito da quanto egli stesso era riuscito
a salvare della ricchissima e famosa collezione di padre Giovanni Battista
Martini, da questi lasciata in custodia al Mattei stesso. Per volontà
di Mattei tale lascito doveva "essere conservato nell'archivio a
decoro del luogo e all'istruzione della gioventù", legando
in tal modo la collezione ai destini della scuola. Determinante per le
sorti della biblioteca fu l'assunzione a bibliotecario di Gaetano Gaspari,
avvenuta nel 1855, che pose fine ad anni di incuria, durante i quali sparirono
numerose opere sia a stampa che manoscritte. Gaspari provvide ad ordinare
e classificare tutto il materiale, ad integrare le lacune ricorrendo al
mercato antiquario e sollecitando donazioni, e infine a schedarlo, fornendo
l'ampio catalogo tuttora in consultazione. L'ordinamento del Gaspari divide
il materiale nei due grandi gruppi delle opere teoriche e della musica
pratica; all'interno di queste i libri sono ordinati per secoli e per
ordine alfabetico per autore.
Il patrimonio librario del Civico Museo Bibliografico Musicale consta
di circa 60.000 mila volumi, diversi incunaboli, numerosi manoscritti,
autografi di musicisti di ogni tempo. Vi si conservano i trattati musicali
dei più rinomati teorici, le più preziose e rare edizioni
musicali a stampa di musiche dal 1500 al 1800, soprattutto per quanto
riguarda gli autori italiani. Fra gli incunaboli e le stampe più
antiche si segnalano il Theoricus Opus Musice di Franchino Gaffurio (1480),
il De Musica Tractatus di Bartolomé Ramos De Pareja (1482) con
postille del Gaffurio; il Musices Opusculum di Nicolaus Burtius (1487).
Tra le preziose stampe musicali si segnalano quelle di Ottaviano Petrucci,
tra cui L' Harmonice Musices Odhecaton (1501) la prima stampa musicale
a caratteri mobili, e la prima edizione de Le Musiche Sopra l'Euridice
di Jacopo Peri (1600), oltre ad una ricchissima collezione di musica vocale
e strumentale, spesso in esemplare unico al mondo.
Notevole è la raccolta di circa 10.000 libretti d'opera, dal sec.
XVII in poi. Fra le donazioni più recenti si ricordano il fondo
Villa-Feltrinelli, con oltre 4000 volumi, e la preziosa serie di autografi
di Ottorino Respighi. Una particolarità di questa biblioteca è
nella raccolta di ritratti di musicisti, dal Seicento ai primi del Novecento,
circa 300 dipinti, il cui nucleo antico si deve anch'esso al gusto collezionista
di Padre Martini che raccolse i ritratti dei membri della prestigiosa
Accademia Filarmonica, invitando inoltre i musicisti con i quali era in
contatto ad inviargli il ritratto: questa sembra anche l'occasione del
quadro più prezioso, il ritratto di Johann Christian Bach dipinto
da Gainsbourough, oltre a quello di Charles Burney, ad opera di Reynolds.
È sempre di Martini la stupenda natura morta con soggetto di libri
(volumi appartenenti alla collezione del frate e tuttora conservati nella
biblioteca) che decora le due ante di un armadio, opera di uno dei massimi
maestri della pittura emiliana dell'epoca barocca, Giulio Maria Crespi.
Nel 1942 fu stipulata una convenzione tra il comune di Bologna e lo stato
in base alla quale il liceo musicale passava sotto l'amministrazione statale,
diventando conservatorio, mentre al comune bolognese rimaneva la biblioteca,
che assunse il nome di Civico Museo Bibliografico Musicale; accordi successivi
stabilirono che la sede doveva rimanere quella storica.
La Biblioteca del Conservatorio G. B. Martini si è formata a partire
dal 1945, pochi anni dopo il passaggio allo stato del liceo musicale bolognese:
essa, pur svolgendo la funzione di sussidio didattico alla scuola musicale,
ha indirizzato i propri acquisti anche in funzione del patrimonio librario
del Civico Museo così da costituirne un indispensabile supporto;
inoltre gli acquisti hanno provveduto ad integrare riviste e collezioni
di proprietà comunale rimaste interrotte a causa della guerra o
per altre vicende. La Biblioteca del Conservatorio consta di un patrimonio
librario di circa 30.000 volumi. Una parte rilevante è costituita
proprio dalle collezioni musicali, musicologiche, dalle raccolte di Opera
Omnia e dalle riviste. Tra queste citiamo: gli Opera Omnia (tra i quali
J.S. Bach, Beethoven, Bruckner, Händel, Haydn, Monteverdi, Mozart,
Palestrina, Rossini, Schönberg, Schubert, Verdi, Vivaldi); le Collane
(tra le quali CMM, Collegium Musicum, CEKM, vari Monumenta, Musik Alter
Meister, Recent Researches in the Music of the Baroque Era, Recent Researches
in the Music of the Renaisance), ecc.; le Collezioni musicologiche tra
le quali Beihefte zum Archiv fur Musikwissenschaft, Beitrage zur Rheinischen
Musikgeschichte, Catalogus Musicus, Collection D'études Musicologiques,
CSM, Documenta Musicologica, Hamburger Beiträge zur Musikwissenschaft,
Istituta et Monumenta, Kieler Schriften zur Musikwissenschaft, Musicologial
Studies and Documents, Publications of Medieval Musical Manuscripts, ecc.;
cataloghi e repertori (RISM, ecc.). Tra le Riviste le annate complete
di Acta Musicologica, Bach-Jahrbuch, The Galpin Society Journal, JAMS,
Music & Letters, Musica Disciplina, Nuova Rivista Musicale Italiana,
Rivista Italiana di Musicologia, ecc.; riviste nazionali (Francia, Belgio,
Olanda, Germania, ecc.).
Arricchiscono la biblioteca del conservatorio fondi particolari quali
l'Archivio Musicale Bertocchi (circa 4200 pezzi mss. e stampati dei secc.
XVII-XIX), il Fondo Puccetti di Tolentino (circa 1000 pezzi mss. e stampati
dei secc. XVIII-XIX), il Carteggio Giuseppe Verdi - Maria Massari Waldmann
(circa 100 lettere, per la massima parte autografe, di Verdi), il dono
Filippo Ivaldi (circa 2000 pezzi, soprattutto edizioni di musica pianistica
di fine XIX e inizio XX secolo), il Fondo Olga Ehrenbaum Jacchia (circa
un centinaio di pezzi di musica originale per pianoforte, riduzioni per
piano solo e spartiti canto e piano, secc. XIX-XX).
Infine, tra i fondi correnti musica a stampa, partiture, parti staccate,
spartiti del repertorio dei sec. XVII-XX, con particolare riguardo alle
necessità del Conservatorio, testi musicologici.
Entrambe le biblioteche sono dotate di microfilm delle opere più
rare oltre che di autori bolognesi presenti in biblioteche estere o comunque
fuori Bologna (tra gli autori Banchieri, Colonna), postazioni di ascolto
di dischi e CD Rom, e gli altri servizi essenziali..
Il dott. Mario Armellini e il dott. Gianmario Merizzi sono i funzionari
presenti in sede per il Civico Museo Bibliografico Musicale; bibliotecario
della biblioteca del conservatorio è il dott. Oscar Mischiati.
Orario: lunedì
- sabato, ore 9-13
(ore 14-18 solo per insegnanti ed allievi del Conservatorio)
chiuso il mese di Agosto
e-mail biblioteca
del conseratorio g.b.martini:
consbib@iperbole.bologna.it
e-mail civico museo
bibliografico musicale:
cmbm@comune.bologna.it
A cura di Donata Bertoldi,
Conservatorio G. B. Martini, Bologna, con il contributo del dott. Oscar
Mischiati
|
| |
Coalition Announces
The Year of Arts Education in Texas
August 2000 - September 2001
The Texas Coalition
for Quality Arts Education (TCQAE) has announced that "The Year of
Arts Education in Texas" will be celebrated August 2000 to July 2001.
This will coincide with the school year calendar and the 2001 legislative
year. The TCQAE will also sponsor its third Art Education Day at the Capitol
in March, 2001, and the month of March, 2001, as Texas Education in the
Arts Month or TEAM.
Members of the TCQAE
work in concert to serve as a common voice for the advancement of quality
fine arts education for all students in Texas. The TCQAE Member Organizations
include: the Arts Council of Northeast Tarrant Texas Institute for Educators
on the Visual Arts, Partnership for Arts, Culture and Education, San Marcos
Areas Arts Council, Texans for the Arts, Texas Art Education Association,
Texarkana Regional Arts and Humanities Council, Texas Alliance for Education
and the Arts, Texas Coalition for Music Education, Texas Educational Theatre
Association, Texas Music Administrators Conference, Texas Music Educators
Association, Texas Music Educators Conference, Texas Music Teachers Association,
Texas PTA Arts in Education Comittee, Westwood Area Band Boosters, Young
Audiences of Dallas, Young Audiences of Houston, and Young Audiences of
Southeast Texas. The TCQAE is a Texas Commission on the Arts!
Statewide Service Organization.
Among the major goals
for celebrating The Year of Arts Education in Texas are to:
- Focus on the importance
of the arts and quality arts education in our schools, early childhood
through college;
- Gain parental,
community, education organizations, business and legislative supports
and involvement;
- Coordinate the
efforts of arts educators, the arts community, arts organizations, performing
and visual artists and arts advocates to support the arts as an integral
part of the basic education of all students in Texas.
- Coordinate community
and school efforts to bring people together to celebrate the success
of arts programs in Texas and the impact of the arts on the human spirit.
- Individuals, businesses,
schools, universities or organizations interested in being a part of
the planning or becoming an "Official Sponsor" of The Year
of Arts Education in Texas can do so by contacting
James M. Clarke, Chair of the Texas Coalition for Quality Arts Education
Source: TCQAE, http://www.txarts.net/tcqae
|